La letteratura ha il potere di imprimere una direzione alla Storia? Con questo eterno interrogativo si è congedato Mario Vargas Llosa, in un romanzo intitolato al silenzio. La metafora del silenzio infatti è il filo conduttore dell'ultimo libro dello scrittore peruviano, morto il 13 aprile scorso lasciando un vuoto nella letteratura sudamericana e mondiale. Proprio di recente la casa editrice che lo pubblica in Italia, Einaudi, ha dichiarato che in autunno uscirà postumo un suo romanzo breve, I venti . Le dedico il mio silenzio , è uscito nel 2024 nella traduzione di Federica Niola e ha come protagonista Toño Azpilcueta, di origini improbabili, cognome basco e padre italiano; è un personaggio malinconico e bizzarro con la fobia per i roditori, ma il più grande esperto di musica peruviana. Gli accademici però ignorano Toño Azpilcueta, sebbene lui non senta di valere meno di loro. Oltre a scrivere articoli per cui viene pagato pochissimo, impartisce lezioni di Disegno e Musica tenute...
Note personali, racconti, riflessioni sull'arte e recensioni di libri