Il mito dell'autorealizzazione nel saggio di Raffaele Alberto Ventura, “La conquista dell'infelicità”
La cultura è una salvezza e al contempo una condanna: lo afferma Raffaele Alberto Ventura nel suo nuovo saggio edito da Einaudi. Il titolo è La conquista dell'infelicità. Come siamo diventati classe disagiata . L 'autore, che ha già affrontato in passato tematiche simili, è nato negli anni Ottanta mentre io nei Settanta, ma poco importa. Siamo entrambi figli di una ideologia borghese secondo la quale basta crederci ai sogni affinché si avverino, soprattutto quando sei iperqualificato. Peccato che non sia così, almeno non necessariamente. Dire questo non significa negare valore all'impegno o allo studio o non avere ambizioni, bensì tenere i piedi ben piantati a terra e non fingere che l'autorealizzazione sia il rimedio per i mali contemporanei. Secondo alcuni questa è, con molta probabilità, una concezione troppo pessimistica, secondo altri vittimistica, dipende, credo, dalla visione del mondo e dalle esperienze. Anche la filosofia e la letteratura, delle quali troviamo...