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I sogni, la realtà e il diario

Questo vecchio ritaglio è ben attaccato con la colla e prende due pagine del mio diario giovanile: 25 settembre 1988. L'articolo è di Panorama,  firmato da Marilena Bussoletti ed è il racconto delle donne che in polizia fanno le scorte a politici o diplomatici. Duecentocinquanta in tutta Italia, all'epoca; si parla anche delle caratteristiche che le rendono adatte a questo tipo di mestiere.  Ho avuto diversi sogni, perlopiù non realizzati. Dunque, il mio interesse per l'argomento non si limitava alla notizia. Erano perlopiù sogni trasferiti sulle pagine. Ma sempre di sogni si trattava. Forse solo il mio diario è reale . 

Inseguire i sogni

Forse è del 1990. Un reportage della rivista Anna.  La firma è di Daniela Santini che intervista una ventenne che per inseguire il sogno di fare l'attrice parte da Pietrasanta, in Toscana, verso Milano, per sostenere un provino, che poi supera, all'Accademia dei Filodrammatici. Se fossi riuscita a entrare in una scuola di quel tipo, non dico che avrei dormito sotto i ponti, ma avrei fatto qualsiasi cosa per mantenermi. Dice Tiziana, questo il suo nome: «Papà mi ha dato 600 mila lire al mese. E un avvertimento: devi farcela». Ieri come oggi certo, e con la vita attuale ce l'avrebbe fatta con il corrispettivo in euro? Ammesso sempre che un padre li dia o li possa dare.  Tiziana, non so dove sei né se hai realizzato il tuo sogno: in ogni caso qui, ora e dopo 36 anni (!) ti penso e scrivo di te.  In fondo anch'io ne ho realizzato uno, che neanche immaginavo all'epoca: pubblicare on-line i suddetti ritagli conservati tra le pagine di un mio diario. 

Ieri come oggi nel mio diario

Non ricordavo di aver letto in passato il settimanale Europeo, eppure attaccai su un quadernone questo ritaglio del febbraio 1991. Firma di Franco Pisano, a proposito della guerra del Golfo e l'invasione del Kuwait da parte del l'Iraq, e degli USA che accusano il Vaticano di essere troppo filoarabo.  Credo ci sia lo zampino, in questo caso, di un insegnante. Dunque, sono molto grata se ci ha fatto fare questo lavoro, e io di non essermi sbarazzata del quaderno. La storia non cambia, ieri come oggi nel 2026. E noi, cambiamo? 

La felicità in un polmone d'acciaio

Rosanna Benzi, nota alle cronache perché viveva dentro un polmone d'acciaio a causa della poliomielite, era nata nel 1948, quindi avrebbe oggi 78 anni. Avrebbe, perché è morta il 4 febbraio 1991. Non so perché ho conservato questo ritaglio della Nuova Sardegna ; con tutta probabilità mi aveva colpito quella vita al limite dell'incredibile, per la resistenza sovrumana. Ora va di moda il termine  resilienza . Incarnazione massima, lei, dell'assunto per cui il destino va accettato.  Sotto c'è un editoriale di Edoardo Sanguineti, poeta, scrittore e critico di Genova (città dove la donna è rimasta ricoverata per 28 anni) sul “vizio di vivere”, così lo definisce, di Rosanna Benzi, e da me sottolineato allora: in sostanza parla di un qualcosa di appreso più che avuto per indole.  “Un mito rarissimo, ma fortunatamente contagioso”, conclude l'estensore. Resta da capire se il contagio è davvero avvenuto vista la mediocrità in circolazione.  Comunque sia, preferisc...