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Le conferenze e i dibattiti nel vecchio diario



In questi nostri anni incerti si discute, discutono, gli altri, gruppi e politica di cui non faccio parte, se educare i giovani a una sana affettività portando l'argomento nelle scuole. Non devo parlare di questo, c'è chi lo fa già, più o meno con cognizione di causa, e soprattutto sui social. Ci sarebbe anche da discutere sull'utilità di alcune tipologie di dibattiti social, diciamo così, urlati. Da tener conto della base democratica di ciascuno di questi: una sfida proveniente dal basso, un'ambizione generale e generalista. 
A proposito però, da qualche recesso della mia mente è venuta oggi un'annotazione dell'ormai vecchio e solito, solito perché non penso ad altro, vecchio perché di tempi diversi, diario adolescenziale.

Domenica, 10/05/1987
Caro Diario, scusa se ieri non ti ho scritto, ma non ho in fatto in tempo. Ero stanca morta e sono andata direttamente a letto e stamattina dovevo partecipare al convegno sull'affettività, cioè sull'amore e sul sesso. Mi ci hanno portato le animatrici. A parlare è stata una mamma, giovane e molto simpatica. Poi c'è stato il dibattito. Mi sono fatta coraggio, ho alzato la mano e chiesto: Che differenza c'è tra l'amare e il voler bene? Dopo c'è stata la messa e P. mi ha proposto di occuparmi della seconda lettura. Ho risposto di sì.

***
In foto sotto, sempre a proposito: un libro che non ho letto e vorrei leggere, e so in anticipo conterrà Letteratura. Anche nei lunghi discorsi dei convegni ci può essere o si può fare letteratura. Dipende da chi e da come. 

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