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La felicità in un polmone d'acciaio

Rosanna Benzi, nota alle cronache perché viveva dentro un polmone d'acciaio a causa della poliomielite, era nata nel 1948, quindi avrebbe oggi 78 anni. Avrebbe, perché è morta il 4 febbraio 1991.
Non so perché ho conservato questo ritaglio della Nuova Sardegna; con tutta probabilità mi aveva colpito quella vita al limite dell'incredibile, per la resistenza sovrumana. Ora va di moda il termine resilienza. Incarnazione massima, lei, dell'assunto per cui il destino va accettato. 
Sotto c'è un editoriale di Edoardo Sanguineti, poeta, scrittore e critico di Genova (città dove la donna è rimasta ricoverata per 28 anni) sul “vizio di vivere”, così lo definisce, di Rosanna Benzi, e da me sottolineato allora: in sostanza parla di un qualcosa di appreso più che avuto per indole.  “Un mito rarissimo, ma fortunatamente contagioso”, conclude l'estensore. Resta da capire se il contagio è davvero avvenuto vista la mediocrità in circolazione. 
Comunque sia, preferisco parlare di mestiere di vivere, alla Pavese. La vita è sofferenza e ad essa, alla sofferenza, o ci si allena o no. 

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