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La scrittura come un coltello, di Annie Ernaux (su Solo Libri)

La scrittura come un coltello , di Annie Ernaux (L'Orma, 2024) vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2022. Ne parlo su SoloLibri. net: Link all'articolo  La scrittura come un coltello Annie Ernaux (fonte, Getty images)  

L'attualità di Cioran sul turismo

Scriveva Emil Cioran nel 1972, in una lettera all'amico Arşavir Mio caro Arşavir, condivido le tue opinioni disilluse sulle vacanze, su questa nuova religione, perché proprio di questo si tratta! – la peggiore. Negli ultimi anni non si può più viaggiare d’estate. È impossibile trovare una stanza da qualche parte. Milioni di persone in movimento. Una cosa del genere non accadeva dai tempi delle invasioni barbariche. Prima potevo visitare l’Inghilterra, la Spagna, l’Italia cambiando posto ogni giorno; ora non posso. Così ho concluso la mia carriera da turista. Sono qui, in riva al mare, in un luogo dove c’è poca gente, poiché fa freddo e la spiaggia è priva di sabbia… Meglio così! Vivere senza telefono, senza visite, senza connazionali, senza appuntamenti di qualsiasi tipo: è questo il paradiso. Non puoi immaginare il tempo che spreco a Parigi in chiacchiere. Gente di tutto il mondo viene lì, e io non vado da nessuna parte. Le ore che ho passato negli ultimi anni in conversazioni ins...

“Wild swimming” di Giorgia Tolfo (su Solo Libri)

Su SoloLibri.net scrivo di un esordio, quello di Giorgia Tolfo col suo Wild swimming (Bompiani, 2025) proposto da Laura Pugno per il Premio Strega.  Link all'articolo   Wild swimming

L'amore indissolubile nelle lettere di Salvatore Satta

[Dall'archivio di Solo Libri]  «Laura, mia indissolubile compagna, io ti benedico per queste gioie improvvise che mi giungono dal tuo ricordo. Ogni lettera che leggo è un rivivere il tempo immemorabile che abbiamo insieme trascorso, ignoti prima l'uno all'altro, poi improvvisamente svelati nel nostro comune destino. Io credo che se questa gioia dovesse durare a lungo, di Bob non troveresti un giorno altro che il mito quasi pagano, poiché mi dissolverei in te, e altra sorte per me non vorrei». Link all'articolo  Mia indissolubile compagna Salvatore Satta dimostra con le sue opere quanto diritto e letteratura viaggino su binari paralleli. Su questo si veda anche l'articolo di Treccani on-line   https://www.treccani.it/enciclopedia/diritto-e-letteratura_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/ Salvatore Satta e sua moglie, Laura Boschian (foto tratta dal  Manifesto ). 

Le prime rivendicazioni per un mondo più giusto: da Olympe de Gouges a Franz Bernheim

  La “questione femminile” emerse periodicamente in Europa durante il XVII e il XVIII secolo, soprattutto sul tema dell’educazione, sebbene i diritti delle donne non erano stati al centro di un’intensa discussione negli anni antecedenti le Rivoluzioni americana e francese. Diversamente da quanto avvenne per i protestanti, gli ebrei o persino gli schiavi, la condizione delle donne, infatti, non era stata argomento di approfondimento nelle discussioni pubbliche. I diritti per le donne figuravano a un livello inferiore della scala della “concepibilità” rispetto a quelli di altri gruppi. Questo disinteresse può essere dovuto al fatto che le donne non erano nemmeno considerate una minoranza, meno che mai perseguitata. Nonostante queste distinzioni fra categorie, i tempi si fecero maturi per tentare di superarle. Infatti nel 1791, ad opera della francese Olympe de Gouges (1748-1793) pseudonimo di Marie Gouze e nell'anno successivo ad opera dell’inglese Mary Wollstonecraft (1759-17...

Guido Morselli e la sua gloria postuma

Cosa direbbe un artista se sapesse che il proprio successo è avvenuto soltanto dopo la  sua morte? E sarebbe un successo? Bisognerebbe anche stabilire cosa significhi avere successo, soprattutto nella nostra epoca dove,  per farsi conoscere, è sufficiente un video visualizzato più volte.  Tuttavia, si può dire che col tempo cambia la sensibilità del pubblico o degli addetti ai lavori oppure c'è una scoperta casuale, come nel caso di Vivian Maier  (link al precedente articolo  La gloria postuma di Vivian Maier  permette di conoscere nuove storie personali e artistiche degne di interesse.  Per esempio, quante pittrici vediamo esposte oggi nei musei? Quante scrittrici del Novecento conosciamo solo adesso? Non è sempre e soltanto una questione di genere, beninteso, ma ragioni storiche, sociali e culturali hanno di fatto escluso le donne da diversi ambiti. È il talento e il valore quello che conta certo, ma le opportunità, le condizioni di partenza, devono ...

Scrivere poesie dopo l'indicibile. Paul Celan e Theodor W. Adorno nel saggio di Paola Gnani

Il saggio Scrivere poesie dopo Auschwitz (Giuntina, 2010) della germanista Paola Gnani ricostruisce ed esamina nel dettaglio il complesso legame intellettuale fra due grandi personalità del Novecento. La questione, interessante, nacque da una frase diventata celebre del filosofo tedesco di padre ebreo e madre cattolica Theodor W. Adorno (il cognome è quello materno, l'altro è solo abbreviato) che dichiarò nel testo Critica della cultura e della società del 1949: «Scrivere una poesia dopo Auschwitz è barbaro e ciò avvelena la stessa consapevolezza del perché è diventato impossibile scrivere oggi poesie». Il ragionamento era piuttosto articolato, ma quando c'è un nucleo difficile da ridurre si semplifica in un concetto e infatti così accadde, come succede anche adesso quando si estrapola da un discorso. Intendeva porre il problema della possibilità di una forma di pensiero e del bello che produce, come fa la poesia, dopo gli orrori dell'Olocausto.  Invece un poeta, Paul Cel...

A scuola di successo: “The apprentice - Alle origini di Trump”

Donald è un ragazzo ambizioso, ma poco sveglio. Il suo unico sogno è fare un mucchio di soldi, più soldi del padre, facendo il suo stesso lavoro: l'immobiliarista. Non vuole certo essere un fallito come il fratello, pilota di aerei di linea, che il padre in tono di scherno chiama "autista di autobus con le ali", ma nemmeno vuole fare la vita seppur benestante dei genitori. Per riuscirci capisce di aver bisogno d'altro e inizia a frequentare gli ambienti giusti, quelli che contano, in una New York devastata negli anni Settanta e Ottanta dalle disuguaglianze.  In un locale prestigioso viene avvicinato da un avvocato senza scrupoli, Ron Cohn (interpretato da Jeremy Strong) famoso per aver dato fattivo contributo nella condanna a morte dei Rosemberg, una coppia di coniugi accusati di essere spie russe - il clima era quello avvelenato dalla Guerra Fredda - che gli insegna le tre regole per avere successo e costruire il suo impero: 1) attaccare sempre 2) negare ogni cosa 3)...

L'inverno e le sue attese

  [Dall'archivio di Sul Romanzo ]  Alessandro Vanoli, storico di professione, esperto di area mediterranea e del rapporto fra questa e il mondo islamico, ci conduce attraverso i secoli per un lungo viaggio nelle stagioni. Poiché siamo nel pieno del periodo quale modo migliore di affrontarlo con la lettura di Inverno. Il racconto dell'attesa , il primo volume di una collana appositamente dedicata, edita da Il Mulino.  Il freddo è, come prevedibile, la chiave di volta di questo saggio narrativo. Cheimòn è l'antico nome greco dell'inverno con una radice indoeuropea, ancora più antica, him, che vuol dire "freddo" e "gelo". Per poi adottarlo dai romani con hiems e hibernum. A un passo ormai dall'italiano 'inverno' ma anche della più terribile e glaciale 'ibernazione' .  È incredibile quanti fatti, battaglie, scoperte, nascita di sport all'inizio rudimentali e poi via via più moderni, siano avvenuti con temperature tali da paralizza...

Al di là del bene e del male, ovvero “Ai limiti dell'impossibile”, di Joyce Carol Oates

  [ Dall'archivio di Sul Romanzo ]  Più grande tra tutti sarà colui che può essere il più solitario, il più nascosto, il più diverso, l’uomo al di là del bene e del male, il signore delle proprie virtù, ricco quant’altri mai di volontà. Friedrich Nietzsche , Al di là del bene e del male Questa citazione è il fulcro intorno al quale ruota il libro Ai limiti dell’impossibile . Forme tragiche in letteratura  che troviamo anche riportata, edito da Il Saggiatore nel 2019, nella traduzione di Giulia Betti.  Si tratta di una raccolta di saggi scritti da Joyce Carol Oates tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso quando davanti a sé aveva ancora tanta strada da percorrere nella quale avrebbe spaziato dai romanzi ai racconti, dal teatro alle poesie, compresa la platea di ragazzi e bambini, nonché i più vari sottogeneri, dal gotico al realistico, col risultato di essere fra le più prolifiche nel panorama internazionale distinguendosi per il suo eclettismo.  A met...