Alla moda ho sempre preferito i libri, se anche sono mai stata io alla moda. Forse se fossi stata intrinsecamente alla moda – ammesso che sappia cosa significhi essere intrinsecamente alla moda – avrei pensato e agito al contrario. Ma non è detto, nulla è detto. Quindi non lo dirò.
Sabato 8 agosto 1987 scrivevo: «Caro diario, oggi, cosa importante, ho comprato il libro che desideravo nella stessa libreria dove ho preso Scusa i mancati giorni di Daniele Leandri: Il nome della Rosa di Umberto Eco, 8000 lire. Poco prima mamma mi aveva comprato i jeans Uniform. Ma ero più felice dopo aver comprato il libro che dopo aver comprato i jeans. Sì, ero proprio felice».